domenica 1 gennaio 2023

Il passato non dimentica Il futuro fa ginnastica... (da Spazio Tempo di F. Gabbani)

 




E' stato un anno silenzioso, ho scritto poco, direi niente, non ho avuto tanto tempo. 

Impegnata, a volte impegnatissima, mamma da remoto di due vulcanici figli, nonna a distanza di due adolescenti in carriera, senza mai tralasciare la mia decennale opera di volontariato al cinema vicino alla parrocchia, portata avanti con quella durata solo qualche mese, ma tosta, al centro vaccini dell'Asl cittadino.

Qualche pausa? Oh sì: una decina di giorni tirata dal guinzaglio di  Tommy ad Amsterdam, media circa 15 km pro die totali mattina/pomeriggio/sera al bisogno del cane e poi una settimana al mare con Burrasca e Tempesta, complici frequentatori diurni di giochi acquatici e assidui clienti serali di luna park.

Quei due cugini si vedono due, tre volte all'anno ma ad ogni incontro riprendono i loro discorsi come se si fossero lasciati il giorno prima.

- Ciao Andrea

- Ciao Meltemi

- Senti Andrea ma è vero che...

- Ma chi te l'ha detto? Vabbè vieni che ti racconto

Spariscono in cerca della loro privacy e riappaiono dopo ore con quel sorriso di intesa che... insomma avrei proprio voluto essere una mosca svolazzante a debita distanza per ascoltare tutto. 

Poi cosa ho fatto? Ah sì, una puntatina a Venezia, un weekend in Romagna, un concerto in Arena.

Anche perché i vulcanici sopra citati nella seconda riga, quando si rendono conto che i miei ritmi rallentano mi suggeriscono con nonchalance possibili altre attività, giusto per non annoiarmi.


Quindi ho fatto un corso di yoga e vado in palestra due volte alla settimana e finché mi ricordo di andare in palestra non mi iscrivo all'Officina della Memoria!

Per finire, ho passato un Natale italo/olandese a Roma e ho vinto un viaggio ad Amsterdam  programmato tra 20 giorni, che mi obbliga a riprendere l'attività agonistica il prima possibile, perché Tommy mi aspetta con il guinzaglio.

Pensare che solo pochi anni fa accompagnavo Meltemi a scuola, ora porto il cane al parco, sì diciamola tutta: esco il cane e lo piscio. 

Conclusioni: non ho più tempo per scrivere! Ma faccio un sacco di cose e devo anche ringraziare Etna, Vesuvio, Burrasca e Tempesta che da remoto e a distanza mi riempiono le giornate di tanti domani. 

Finché scrivevo, indossando le cuffie,  ho ascoltato a palla un sacco di volte la canzone di Gabbani che mi ha ispirato il titolo (vedi link sotto)

https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=if2bnIUgUAE&ab_channel=FrancescoGabbani



lunedì 30 maggio 2022

POST IN RITARDO

 Mi organizzo sempre per tempo con tutti gli spostamenti pianificati. Compilo la mia tabella con gli orari di partenza e di arrivo e, piuttosto di rischiare di fare le corse, preferisco passare qualche mezz'ora in più in sala di attesa. Lo so,  sono, forse, un po' esagerata, ma ogni mio viaggio deve essere un  rilassante piacere, con calma, nessuna fretta e soprattutto senza levatacce all'alba: insomma se Verona non mi offre il volo adatto, vado a Milano e stop! 

Quando chiudo la porta e metto in movimento le ruote del trolley, faccio un bel respiro e voglio   entrare in "modalità vacanza".

E' per questo che ultimamente mi accolgono le vetrate scorrevoli di Milano Linate, per offrirmi un tranquillo decollo al tramonto.

Però, l'ultima volta, arrivo sotto il tabellone delle partenze e... sorpresa 



Pazienza, un'ora e dieci di ritardo, ci sta... mi dicono che è un problema che nasce da uno sciopero indetto dal personale di Schiphol. 

Confido nella possibilità di qualche recupero in corso di attesa.

Lasciate ogni speranza voi che confidate.

L'aereo si alza in perfetto non orario.

Sono stata ripagata da un volo particolarmente calmo che mi ha regalato immagini che mi hanno tenuta con il naso incollato al finestrino 







Appena il carrello tocca terra, ben oltre le 22... inizio ad informare tutti coloro che "manda un messaggio quando atterri", i primi due sono logicamente Michela e Matteo. 

Michela, che in genere mi dà indicazioni per farmi sapere dove mi sta aspettando, non risponde. 
Vabbè, mi avvio verso l'uscita, sicura che durante il percorso, il lungo percorso che porta fuori, si farà sentire.

Arrivo nel grande atrio dell'aeroporto e mi fermo, non è che non so dove andare, ma devo capire almeno se scendere le scale verso il treno o proseguire in direzione della  grande porta girevole  e andare dentro e fuori come in giostra  continuando a leggere departures and arrivals.

Squilla il telefono: - Mamma prendi la direzione partenze 2, al piano sopra.

Sono appena arrivata e già mi rimanda indietro!

Vi assicuro che per fortuna l'aeroporto mi è ormai familiare, una potrebbe perdersi.

Esco e vengo colpita da un freddo polare che mi trova impreparata. Vedo dalla parte opposta della strada una mano alzata che si dimena. E' Michela, bene è venuta con la macchina, il tempo di attraversare, salgo al riparo e ci avviamo verso casa. 

Sbagliato!!! Più mi avvicino e più mi accorgo che sta parlando in modo inc... concitato al telefono e contestualmente mi fa capire che l'auto non parte. 

Ho sempre più freddo e siamo bloccate davanti alle partenze di Schiphol, lei però indossa il piumino ed io lo spolverino. 

- Mamma qua si è abbassata la temperatura, ma non ti preoccupare, peschi quello che ti serve dal mio armadio.
Sì grazie  domani sicuramente, ma è adesso che, come si dice dalle mie parti, c'è un freddo bisso 🐍.

Breve spiegazione: Miky non ha la macchina, (non le serve) quindi ha attivato un paio di abbonamenti per noleggiarla in caso di spostamenti particolari, si tratta di mezzi a benzina oppure elettrici. 

Ecco appunto, in questo caso l'auto è elettrica e pure controllata da parte del noleggiatore che ha garantito tutta l'autonomia necessaria per coprire il tragitto andata/ritorno casa.

Un paio di b...ugie! 

Carico la valigia e mi siedo dentro almeno per ripararmi un po'. 

- Mamma dobbiamo aspettare il carro attrezzi, perché mi hanno detto che non c'è modo di farci venire a prendere con un'altra auto sostitutiva, ci devono accompagnare alla colonnina  più vicina per  mettere in carica questa. Il posto più comodo è praticamente alla stessa distanza di casa mia, ma non vogliono sentire ragioni.

Michela mi dice tutto questo a raffica e con il nodo alla gola per la rabbia. 

Intano il tempo passa e il freddo no.

Dopo un po' arriva sto carro attrezzi, Miky scende per riprovare a far valere le sue motivazioni ed io rimango seduta nell'abitacolo, mentre il meccanico manovra imperterrito tutto il marchingegno per agganciare il veicolo ed io mi ritrovo un'altra volta in posizione di decollo.

Decidono di farmi scendere, perché dobbiamo salire entrambe sul mezzo di soccorso. Servirebbe un cric anche a me. Mi sistemo sul sedile dietro, logicamente tra gli attrezzi.

La colonnina si trova nel piazzale del McDonald's a qualche chilometro di distanza. Un posto isolato e,  vista l'ora è tutto chiuso, si intravvede che dentro stanno sistemando.

Iniziano le operazioni di ricarica, ma la macchina non dà segni di vita, il soccorritore cambia la batteria, ma la manovra non serve a nulla. 

Intanto il tempo passa e il freddo no.

I ragazzi  dentro al McDonald's gentilmente ci fanno entrare...

Finisce che la macchina viene riagganciata al carro attrezzi perché è proprio in panne e noi torniamo a casa in taxi.

E' l'una quando riesco a bere una tisana calda e poi di corsa sotto le coperte... tre coperte.

Aggiungo solo che il giorno dopo sempre con Michela  e sempre in macchina siamo andate a ritirare un quadro e ci hanno avvisato ad un semaforo che la ruota posteriore era sgonfia e per finire che il giorno seguente di quello dopo... tutte le auto a noleggio disponibili nel circondario avevano il meccanismo delle portiere bloccato. 

Per il resto tutto bene!!!




    EVVIVA LE BICICLETTE OLANDESI !








sabato 9 aprile 2022

POST BREVE









Era già successo e fatalità ero lassù.

- Mammaaaaaaa abbiamo un problema, non funziona l'acqua calda!

Due rampe di scale e vado a cercare di capire.
Eh, niente, per problemi tecnici che non mi dilungo a spiegare, si è scaricato l'impianto. Quindi?
Eh, niente, con una torcia ed accucciata sotto la caldaia, cerco e trovo il tasto reset, il tutto riparte e abbiamo riscoperto l'acqua calda!
Operazione "riarmo manuale" andata a buon fine.
 
Una domanda sorge spontanea :

- Miky e se io non fossi stata qua?
- Beh ti avrei chiamata, sei tu la caldaista... (*)

Qualche giorno fa arriva il messaggio WA di cui sopra, per i problemi tecnici ancora in fase di risoluzione, c'è probabilità che il disguido si ripresenti.

Alla comunicazione di allerta segue dopo un po' una telefonata :

Cosa devo fare?
- Clicchi sul primo tasto a sinistra in basso dove c'è scritto reset
- Ok grazie vado e mi attivo
- Ma scusa Miky  perché non hai chiesto a chi è venuto a verificare come risolvere il problema?
- Perché ci sei tu che lo sai fare...



#caldaiaolandesenonmifaipaura
#damammaanonnacaldaista
#assistenzadaremoto
#quandolaclasseèacqua

(*) 38 anni di onorato servizio in una azienda del settore del riscaldamento a qualcosa mi sono serviti...



sabato 19 marzo 2022

IL CANE IL GATTO IO E TE

 Sono decollata con il buio, cosa che io non amo proprio per niente e mentre l'aereo prende quota osservo tutte quelle luci che, pian piano, si allontanano per poi svanire... mi sento immersa nel nulla, bene, ma non benissimo! "E volare a fari spenti nella notte, tu chiamale se vuoi emozioni". Dopo un'ora e mezza tutto si riaccende, compresa io. 

Appena il sobbalzo del carrello mi conferma  di aver toccato terra,  ho iniziato a spedire i soliti messaggi WA tranquillizzanti: ATTERRATA!
Tu mi hai risposto
- Lo so sono all'uscita 3.
Recupero in fretta trolley, borsa e piumino, scendo la scaletta e inizio a camminare e camminare... un gate più vicino mai? ...
- Mamma mandami la posizione così ti seguo finché mi raggiungi.
🚩
- Ok ti vedo, ma sei ferma?
Ma come ferma sono 10 minuti che mi tiro dietro 'sta valigia!
- Ah sì ora ti muovi.
Lei sta scrivendo... sta scrivendo... io sto camminando... camminando... non ho tempo di rallentare per rispondere e non amo i messaggi vocali. 
Infilo la "exit", la prima che trovo ed eccoti, ho beccato quella giusta! 
- Ciao mamma!
- Ciao Miky!

Ci lanciamo in un abbraccio, non riusciremo mai a recuperarli tutti.
- Sei venuta sola... Meltemi dov'è?
- Era stanco è già a letto.

A dire il vero mi aspettavo di vedere anche lui.
Saliamo velocemente sul treno, giusto una fermata e poi ci avviamo a piedi verso casa.
Il tempo di infilare la chiave nella toppa e le scale rimbombano del suono di due piedotti scalzi che saltellano seguiti da quattro + quattro zampotti pelosi.
- Nonna! Ciao nonna!
- Ma non dovevi essere a dormire tu?
- Sì ma ti ho aspettata, mi sei mancata.
Mi sorride e mi stampa un bacio sulla guancia mentre un nipote peloso mi saluta abbaiando, l'altro manco mi considera.
Nel giro di mezz'ora tutti ritornano nella loro cuccia ed io mi godo una tisana con Michela.
Inizio a respirare aria olandese e a rilassarmi...

Non sono andata con grandi programmi, ma con tanta voglia di staccare la spina e godermi la mia grande e il mio piccolo, perciò questa volta le lunghe passeggiate sono state limitate, ma non escluse 😉


Ho cercato di rendermi utile in casa con il proposito di aiutare Miky, impegnata per ore  davanti al pc alle prese  con il  lavoro, quindi i miei spostamenti sono stati del tipo "brevi e spesso" portando in giro Tommy, (ma quante volte deve uscire un cane? e quante volte si ferma a fare la pipì?)  e andando tutti i giorni incontro a Meltemi di ritorno da scuola, munita di paninazzo nutelloso. 
Potrei descrivere la quotidiana scena più o meno cosi:  Memi capofila, zaino in spalle, un piede sul monopattino, l'altro che spinge, una mano sul manubrio, l'altra che tiene il pane,  che mi racconta cosa ha fatto a scuola, con la bocca piena e sporca di cioccolato,  il cane che mi tira per inseguire il monopattino, ma che all'improvviso si ferma, alza la zampa e poi riparte come un treno, io dietro, con il guinzaglio intorno al polso strattonata e poi stoppata che non capisco una parola di quello che sta dicendo Meltemi.
Memi vai pianoooo,  che arriviamo anche noi. 

Ma che fatica!!!!
                                                            

Le mie uscite però sono  dedicate anche  alla spesa al supermercato, dove ho imparato che il succo di arancia si chiama sinaasappelsap e ho scoperto che gli amaretti si chiamano bitterkoekje
Inoltre, non mi sono fatta scappare la possibilità di andare a vedere il monello al corso di tennis con tanto di cena a base di patatine e hamburger, vi consiglio quello di falafel,  e,  neppure l'occasione di un giretto alla serra a fare incetta di piante ed ammirare tutti quei fiori. 


"Michela io vado"
"Mamma porta con te Tommy e ricordati il sacchettino"




Quel sacchettino verde che mi ha seguito fino a Verona!

Tra questi "brevi e spesso"  ho trovato il tempo per  preparare una teglia di pasta al forno, una torta alla banana, due salami di cioccolato, per i quali mi servivano i bitterkoekje.

Mi sono sorseggiata pure qualche spritz "madre e figlia" che è tutta salute 


e assaporato qualche ora di sole in terrazza in una  settimana olandese di bel tempo in modalità sette giorni su sette! Un avvenimento RARO! 




E, Piky? che vita da gatti! si è preso le sue coccole e non si è mai lamentato, l'importante è avere la ciotola sempre piena un posticino dove riposare, un terrazzo dove scorrazzare, un armadio dove nascondersi, una tastiera su cui sedersi e dominare...



 


Ora che scrivere ancora: io la spina sono riuscita a staccarla e mi sono goduta  quello che volevo e pure di più! Tutto sempre condito con risate e tante chiacchiere. What's else?


Voglia di tornare a casa = zero, ci mancava solo la notizia che il giorno del rientro in Italia era previsto lo sciopero nazionale dei mezzi di trasporto pubblici. Ora cosa faccio? Sposto il volo? Torno prima, dubbio subito cancellato, oppure dopo? A seguito di un attento studio  degli orari e di un paio di telefonate, la riposta è stata: ok ce la posso fare, almeno lo spero.

Chiudo la valigia, riprendo il treno, arrivo a Schiphol e cammino e cammino... un gate più vicino mai!

                                                             

E' andato tutto bene, mi sono destreggiata in mezzo allo sciopero incastrando tempi bus e treno e anche  il sacchetto  verde di Tommy  nella tasca della borsa, che, poiché qua rimarrà sicuramente inutilizzato, #unaltrotommyancheno,  non  mi resta che riportarlo indietro appena possibile... 😉😊



domenica 2 gennaio 2022

NATALE CON I TUOI

 La vigilia della vigilia


Si apre la porta ed entra carico di bagagli e sacchetti.
Appoggia il tutto, apre il frigo sistema due bottiglie di prosecco ed un panettone gastronomico mi guarda con un mezzo sorriso di compiacimento: l'ho preparato io! Quasi da non crederci. 
Poi mi dice  ciao come stai? e aggiunge Donatella, (mai una volta mi chiamasse mamma...😬) hai preparato il ragù? 
Rispondo affermativamente e indico la pentola sul fornello. 
Bene Donatella, mettiamoci al lavoro
Insieme con arte e pazienza prepariamo la besciamella... lui aggiunge farina e latte ed io continuo a mescolare. Risultato spettacolare liscia senza un grumo!
"Ci piasce..." come direbbe il famoso Alessandro Borghese, che, a proposito, chissà se cucina qualche volta  con la Barbara (n.d.r la Bouchet, sua mamma)
Ma andiamo avanti, tiro fuori un paio di pirofile. Non vanno bene sono troppo basse... la terza è invece giusta, anche se a me sembra esagerata: besciamella pasta sfoglia, ragù, besciamella, formaggio, alla fine entra in forno per una pre-cottura un pasticcio di carne di 7 piani! Lo chef è soddisfatto e, contento lui, felice anch'io.
Ti fermi a cena?
No, no sto uscendo
Mi viene da pensare sei praticamente appena arrivato, ma sto zitta, ci pensa Alexa ad intervenire ti auguro una buona serata... Io non so questa appena sente  "sto uscendo" crede di poter dare una festa in casa.

La vigilia

Con lo chef che mi chiama per nome, cerco di fare il punto della situazione e programmare la giornata: senti io penso a preparare l'arrosto e tu? mi dà un paio di suggerimenti per la cottura, lo ascolto e mi viene da ridere, lo smart working ha creato esperti di cucina, poi il sorriso va via, ci vedremo ...   io devo fare un po' di giri sto uscendo, sempre con l'approvazione di Alexa che saluta con  anche per me oggi sarà una giornata impegnativa. 

Alexa ma va...

Natale

Apparecchio per tempo la tavola, con tovaglia, tovaglioli rossi e candela accesa. Piatti e posate disposti con cura e bicchieri della festa, albero illuminato. Aspetto i miei ospiti.

Arrivano: Auguri nonna, auguri Donatella. Scambio di pacchetti, carte e fiocchi sparsi: che bello grazie! 

Ci sediamo, inizia a presentarsi l'antipasto con la prima bottiglia e poi via  come da menù della casa, con calma. Le nostre portate non sono intervallate dal sorbetto... ma da tanta musica: karaoke a squarciagola.






Abbiamo più cantato che mangiato, perché dopo due grattacieli a forma di panettone gastronomico e pasticcio al forno, è rimasto solo un angolino per il pandoro con la crema al mascarpone.


S. Stefano

La tavola viene nuovamente apparecchiata e assieme a mille assaggi, come se non ci fosse un domani, spunta anche l'arrosto con le patate.

L'Olanda è qui!
Auguri nonna, auguri mamma, (Michela mi chiama così... almeno lei!) auguri Donatella, auguri a tutti. Scambio di pacchetti, carte e fiocchi sparsi: che bello grazie! 
Si mangia e si beve... e l'arrosto rimane ancora lì.

Manca Andrea... ma ci rifaremo presto.

Il giorno dopo

Nessuna tavola apparecchiata, auguri finiti, carte e fiocchi raccolti e buttati.
Mamma a che ora passi a prenderci?
Mi preparo un po' di corsa, sono in ritardo, finalmente sto uscendo, Alexa farfuglia qualcosa, ma non ho tempo di ascoltarla.
Oggi è la mia giornata con Meltemi e Michela!
Giriamo come trottole tra chiacchiere, compere e caffè ed è subito sera.

Il giorno del giorno dopo


Eccoli finalmente, non si vedevano dalla scorsa estate e non si sono mollati nemmeno per dormire.
Non ci è dato da sapere cosa abbiano combinato e tanto meno cosa si siano raccontati, ma i loro sorrisi dicono molto.
Due complici che sembra abbiano ripreso un discorso interrotto un'ora prima.

I giorni seguenti

Michela ed io siamo riuscite a ritagliarci un'altra mattinata per un caffè in centro, passando pure da un'edicola ... la fotografa sono io 😀 


Commento di Matteo: Oh, una viene a Verona una volta e la beccano al volo!

Gli olandesi sono ripartiti. Arrivederci a presto... molto presto, ma no spoiler.

Mi godo ancora  Andrea, gli propongo una passeggiata  al centro commerciale vicino casa, che come alternativa ai compiti viene accettata con entusiasmo. Giriamo dentro e fuori dai negozi, chiacchierando del più e del meno,  un po' insieme sottobraccio, un po' fermandoci ognuno per conto proprio ad osservare qualcosa, un po' ci perdiamo 




ma riusciamo a ritrovarci.


Pausa  pranzo e poi tappa obbligatoria da GameStop... eh c'è scritto Stop, pure in rosso! Ti aspetto fuori e ti guardo fare tre volte il giro del negozio, tu prendi in mano un gioco leggi la descrizione poi lo metti giù, prosegui e continui la tua ispezione. Non mi chiedi nulla... e te credo, potresti aprire un negozio anche tu.

Andrea è proprio ora di tornare, ci sono i compiti che aspettano.

Ok nonna arrivo.

Con qualche borsa e continuando a parlare, commentando su tutto quello/quelli che incontriamo, ci avviamo verso casa. Ci aspettano la stesura di un riassunto ed un arrosto con le patate per cena. 

Due nipoti ormai abbastanza grandi con i quali andare in giro "ciacolando" a braccetto  non ha prezzo... finchè dura... perchè loro generazione Z ci mettono un attimo a dirmi ciao Boomer* (Andrea me lo dice già 😂) 

BUON ANNO A TUTTI!



* digitare su Google per spiegazioni sul significato


giovedì 18 novembre 2021

11 TONDI TONDI

 Sciao Andrea.

Oggi è il disciotto di novembre e questo giorno di disce qualcosa...

Posso vedere la tua torta per cortesia?

Bene ora la sciudicherò. Bravo vedo che è al scioccolato, mi piasce: ti ho dato diesci!


E' pure super decorata con gli smarties e tutto quello che è super mi piasce: ti ho dato diesci!

Ma sarà stata comprata in pastisceria al costo di scento euro tondi tondi?

No, l'ha fatta la tua mamma! Bravissima, mi piasce: le ho dato diesci!


Non sono impazzita, è solo uno scherzoso messaggio colmo di tanti auguri per te Andrea, perchè oggi è il tuo compleanno! 


UNDISCI ANNI TONDI TONDI !!!


P.S. ogni riferimento a cose, persone, cuochi e fatti è puramente casuale... vero Andrea?           
      
P.P.S. : Certo che "la boule dell'acqua calda come quella della nonna" nella tua lista dei regali potevi anche evitarla, hai spoilerato la trama delle nostre serate sul divano sotto la copertina. 

martedì 26 ottobre 2021

SENTI NONNA... VIENI ANCHE TU?

 Senti nonna, noi andiamo, vieni anche tu? Eh... ci devo  pensare, ci dormo sopra  e ti faccio sapere. Va bene nonna, ma datti  una mossa! 

Non è che ci ho dormito su, ma ho iniziato a pensare subito. 

Mi sono piazzata davanti al pc e ho cominciato a smanettare. Prima di tutto una rapida ricerca su Skyscanner che non mi offriva partenze da Verona e quindi sono entrata nei siti delle compagnie che mi proponevano voli da aeroporti raggiungibili in treno. Tra le pagine aperte ho inserito anche una tabella Excel che ho compilato con date, con orari, coincidenze, frecce, regionali, e vado o non vado? 
Dai mamma allora hai deciso!?... un momento ci sto ancora riflettendo. 
Non era vero, perché dentro di me avevo già deciso, ma mi piace fare la preziosa e a volte mi servirebbe proprio un calcio nel... 
Fatto sta che il click sulla carta di credito è partito e Trenitalia e Easyjet sono stati accontentati e pure Meltemi e Michela. 



Fin qua niente di eccezionale. Una domanda mi è poi sorta spontanea: visto che la meta non è la solita, visto che abbiamo appuntamento in centro, visto che non conosco una parola di quella lingua, visto che loro giungono con un mezzo diverso, come ci arrivo nel punto di incontro una volta atterrata? 
Ho posto un sacco di quesiti a Google, ma poi ho deciso che mi sarei lanciata all'avventura, intanto mi sono fatta un'idea dei punti di riferimento. Se proprio manderò la mia geolocalizzazione e partirà una squadra di soccorso. 
Scesa dall'aereo  mi guardo intorno, identifico una ragazza che mi è accanto e  cammina  verso l'uscita. Io ci provo a fare qualche domanda, woooooow parla un po' di italiano e riusciamo capirci. Fa un primo tratto sul bus con me e poi mi dà indicazioni relative al secondo mezzo su cui salire. Ho capito... mi sembrava di aver capito. Ho solo ben chiaro che devo prendere il bus 68... ce la posso fare. Chiedo a qualche passante.

Et voilà je suis a Paris! 

Meltemi mi corre incontro... ciao nonna ci sei riuscita!





Con una media di 15/16 chiilometri al giorno non ci siamo fatti mancare nulla, compresa l'ascesa fino all'ultimo piano della Tour Eiffel in notturna e la cena a base di  grenouilles et d’escargots che Meltemi ha divorato come se non ci fosse un domani...


 


... ma il domani c'è e sono già tornata a  casa, in attesa di un altro calcio nel...! 


lunedì 13 settembre 2021

TEMA: IL MIO PRIMO GIORNO ALLA SCUOLA MEDIA

 SVOLGIMENTO


Il mio primo giorno alla scuola media, non me lo ricordo più... Fine!

Non è vero dai, qualcosa mi è rimasto nella memoria... anche se sono elementi un po' sparpagliati in tre anni.

La scuola era intitolata a "Mario Mazza" che manco sapevo chi fosse. Poi in seguito ho appreso qualche notizia  sul suo conto, è stato un educatore e uno dei fondatori dell'associazione degli scout cattolici.   

L'edificio scolastico è tuttora in attività, ci passo davanti spesso, eh, vabbè essere nonna, ma quando ho varcato quel cancello il fabbricato era praticamente nuovo.

Ero stata assegnata alla sezione T, ed in classe eravamo una trentina di alunni, quasi tutte femmine, il numero dei maschi era inferiore alla decina. Poveri loro... Ne ho in mente un paio di carini vittime di noi smorfiosette. E, la rivalità per la conquista del titolo del ops della migliore della classe è durata l'intero triennio.

Mi ritrovo a sorridere quando sento parlare oggi di classi pollaio: cosa vogliamo dire di quelle 18 prime? Non sono così tanto convinta che le aule fossero molto più spaziose di quelle di adesso.

Comunque sono arrivata alla fine del triennio in sezione E, grandi scremature con il passare degli anni.

Si frequentava tutti i giorni e si studiava anche latino, che però era facoltativo, ma cucchiamocele queste 3 ore settimanali, collocate sempre a fine giornata, con un certo languorino tra rosae - rosarum - rosis e amamus - amatis - amant.

Ricordo ancora il nome di alcuni professori, in particolare dei due insegnanti di italiano-storia-geografia e di matematica e scienze, come pure nomi e visi dei compagni di scuola, con qualcuno sono rimasta ancora in contatto.

A scuola andavo a piedi, sempre e con qualunque tempo, con tutti i libri e quaderni in mano raccolti in una  "cinghia" di elastico, se poi aggiungiamo la cartellina di educazione artistica e il sacchetto degli indumenti di educazione fisica, bisognava solo sperare che non piovesse o nevicasse spesso!

E' stato il periodo della mia vita che ricordo con più piacere; mi sono divertita un sacco. I giudizi positivi degli insegnanti, a parte la prof di applicazioni tecniche, che mi considerava una schiappa, mi hanno permesso dopo  lezioni e compiti di iniziare ad apprezzare i primi momenti di libertà, le uscite per il rione con le amiche, le scorribande in bicicletta e tante risate sane e fragorose.

Mi viene in mente una cosa buffissima: per approfondire gli argomenti di scienze naturali, con la mia compagna-amica del cuore andavo in bici nei campi appena fuori quartiere a raccogliere fiori e foglie che sistemavo nel cestino  e insetti che infilavo ancora vivi in una bottiglietta di vetro che poi tappavo. 

Ho voluto raccontare questa storia a te Andrea, che oggi hai iniziato il tuo primo giorno di scuola media. Non ci posso credere... ma è così!

Mi hai appena chiamata e ti ho sentito contento: compagni vecchi e compagni nuovi, insegnanti che ti sono sembrati subito simpatici, altri che dovrai conoscere meglio, ma "ocio alla preside con lei non si scherza" la bidella vi ha già messi in guardia e la bidella ne sa a pacchi!

In bocca al lupo per questa tua nuova  avventura Andrea! Il cammino scolastico sarà più impegnativo ma anche più stimolante e sono sicura che apprezzerai giorno per giorno ogni tua conquista e ti divertirai tanto anche tu... perchè tutto si evolve, tutto corre, ma  le emozioni, i sentimenti, i traguardi, le conoscenze, l'allegria del tuo percorso di studente e di adolescente sono unici e solo tuoi.

P.S. lo so che sei già lì che ridi pensando alla mia cinghia per i libri, come invidio il tuo zaino nuovo!









lunedì 26 luglio 2021

E USIAMOLA STA VALIGIA



E usiamola questa valigia nuova di palla rimasta mesi accuratamente parcheggiata nell'armadio in garage. È arrivato il momento di darle aria, ad alta quota, insomma è ora del suo battesimo di volo. Stavolta cosa ci mettiamo dentro? Solito enigma e non posso neppure chiedere a Michela, visto che viaggeremo insieme: io accompagno lei? Lei accompagna me? La meta finale non cambia tutti diretti ad Amsterdam. Dimenticavo c'è pure il piccolo, già, il piccolo di una volta, quasi alto come me. Sarà l'aria olandese, sarà che visto che lassù piove spesso e viene frequentemente annaffiato... Meltemi è proprio cresciuto. Allora dopo aver sistemato nel new trolley una pizza estate, una pizza inverno e una quattro stagioni, ho chiuso tutto, tanto avrò a disposizione qualche capo del guardaroba di Michela e poi ci sono un sacco di negozi anche là. L'importante è non ripetere l'esperienza dell'ultimo viaggio... partita d'inverno e rientrata in primavera. Ma siamo fiduciosi, vaccinati, distanziati, mascherati e pure in possesso del green pass! 
 

Eccola qua accomodata accanto a me, la mia valigia spicca tra le altre, non ha un graffio, e poi è arancione. "Signora la vuole imbarcare?" Ma sta scherzando? questa sta con me!" Ora che osservo meglio ne vedo una giallo fluo qualche fila più in là, certo anche quella non passa inosservata. Sembra la pettorina della protezione civile. 
Tutto questo preambolo per sdrammatizzare questa mia attesa al gate 9. Signori si riparte ed a dirla tutta sono un po' agitata. Essere rimasta a terra un anno mi ha fatto perdere l'allenamento anche se il fatto di viaggiare in famiglia dovrebbe tranquillizzarmi. Non sempre è così, io sono più coraggiosa da sola. Decollati! 

Meltemi è immerso in un videogioco, Michela si è appisolata e io credo di essere caduta in un contenitore di panna montata. Scatto qualche foto... mi soffermo ad osservare ed immaginare cosa ci sarà sotto, adesso che il muro di nuvole si è diradato scorgo valli, agglomerati di case e un lago.

             

 Ma sopra cosa si nasconderà? E oltre quell'orizzonte così lontano? Non scrivo più, rapita dai pensieri e dal panorama... mi prendo una pausa e mi ritrovo con il naso incollato al finestrino. Il naufragar m'è dolce in questo mare. 

Ecco il mare quello vero il mare del Nord. 20 minuti e atterriamo. 

Ben ritrovata Olanda! Però potevi riservarmi un'accoglienza più festosa...Piove come se non ci fosse un domani.

Invece il domani è qui...



domenica 6 giugno 2021

5^A



Sono venuta a prenderti a scuola, un po' in anticipo come sempre, e mi sono piazzata davanti al solito cancello, che era già aperto ed alcune classi erano lì pronte ad uscire. Ti ho cercato ma tu ancora non spuntavi.

Poi via via tutti fuori, ed io lì aspettavo di vederti, ma tu non c'eri finché ad un certo punto... il cancello è stato chiuso.

Perbacco, dove ho sbagliato? Attimo di sgomento, mi sono persa Andrea! 

Mi dirigo verso l'altra entrata e ti vedo venirmi incontro: ho sbagliato cancello, ma niente di grave, le uscite sono state differenziate ed alla tua classe  è stato destinato un altro passaggio ma io non lo sapevo.

I tuoi occhi sono sorridenti, ti guardo, mi sembra di vederti diverso, stai proprio crescendo, ci avviamo a salutare la maestra e raccogliamo lo zaino e una grande borsa piena di libri, quaderni e fogli: ciao 5^A!

Andiamo verso la macchina e tu con passo tranquillo al mio fianco mi chiedi se possiamo fermarci 5 minuti al parco. Hai voglia di fare quattro corse con i tuoi compagni di scuola, posso solo acconsentire. Riponiamo il bagaglio scolastico nel baule e ritorniamo indietro verso Villa Marioni Pullè alias "Villa Purè" da te così battezzata fin dai primi anni delle elementari.

- Andrea posso prenderti per mano? - 

- Ma sì nonna, qua non ci vede nessuno -

Lui non ha bisogno della mia mano per andare per strada, ma c'è tanto in quelle dita che si intrecciano.

Passato il varco del grande parco della villa, mi fermo.

- Andrea, ti aspetto qui, tu vai pure a cercare i tuoi amici, ci ritroviamo qui tra una mezz'oretta? -

- Ok nonna - 

Si arrampica verso una collinetta e non lo vedo più -

Mi siedo su un tronco, aspetto e faccio un giro di ricordi.

Ciao 5^A!

Domani sarà il tuo ultimo giorno di scuola primaria... anni volati. 

Ti rivedo uscire di corsa, con lo zaino più grande di te, cappello in mano, giacca sbottonata, mi scappi da tutte le parti. Saluti a voce alta i tuoi compagni. A volte ti devo rincorrere. "Ma dove vai zaino con quel bambino?"

Sali in macchina, cerchi la merenda, poi piscina... scherma... diritti a casa. 

Le solite domande: come è andata? cosa hai mangiato oggi? cosa hai lasciato nel piatto? Più o meno le solite risposte : bene, pasta e poi non mi ricordo, eh non ho mangiato tutto... Vabbè, prima o poi ce la faremo

Qualche volta sono riuscita a venire a vedere le tue recite, anche quelle al freddo in cortile e pure i saggi musicali in palestra.

Mi hai ripetuto le poesie imparate per ogni festa o ricorrenza, alcune in anteprima in gran segreto.

A volte abbiamo fatto i compiti insieme e ti ho pure interrogato... vogliamo parlare delle tabelline?

Ogni fine anno scolastico un "evviva le vacanze", oggi mi hai detto - Nonna non vedo l'ora che arrivi settembre per andare finalmente alla scuola media -.

Questa tua affermazione mi diverte e mi commuove nello stesso tempo, mi scappa un silenzioso "speriamo" mentre ti penso ormai adolescente.

Rimango ancora seduta sul tronco, ti lascio giocare senza venire a cercarti, goditi questi momenti con i tuoi compagni di scuola.

Eccoti di ritorno, sempre con il tuo passo tranquillo.

- Nonna ti sono passato accanto e non ti sei neppure accorta - Ero proprio assorta nei miei pensieri...

 Hai il viso arrossato, ti propongo una bibita al bar e dopo un attimo di titubanza accetti.

Ci incamminiamo, stavolta non ti prendo per mano, c'è troppa gente,  ma te la appoggio sulla spalla, ma non sono io che proteggo te, sei tu che sostieni me,

Ho visto i video dell'ultima festosa giornata di scuola. Grande la 5^A! Canti, regali, una valigia piena di ricordi e di cose preziose per il futuro e il pensiero  delle maestre emozionate che ha strappato una lacrima anche a me! Una pergamena consegnata a tutti gli alunni, con tanto di applauso e saluti a gomitate. Quando è stata la volta di Andrea è partito il coro dei compagni : "Andre mangia!!!" 




sabato 15 maggio 2021

IL MIO CONCERTO

Domenica scorsa quando sono passata a salutarti, tra una chiacchiera e l'altra, ci siamo soffermati a parlare di scuola. In questo periodo sei alle prese con le prove invalsi, tu racconti e io ti osservo: non ci posso credere stai finendo la scuola primaria.

Ti guardo e i miei occhi si soffermano su quelle foto appese sulla parete lungo la scala che sale in camera tua, sono un puzzle di immagini, dieci anni... abbondanti, cerco di essere precisa, perché lo so che avresti puntualizzato, di tuoi ritratti sorridenti, anche senza denti. 

Non è ancora il momento per i forti abbracci e gli schioccanti baci, ma non resisto e abbassandomi un po' ti stringo le gambe, cercando di non buttarti per terra ma nello stesso tempo di prendermi tutta l'energia che mi trasmetti, in equilibrio perfetto. 

Tu mi lanci un'espressione divertita e poi vai a prepararmi il caffè.

Appoggi la tazzina sul tavolino e mi allunghi un dépliant, così quasi per caso. Lo prendo in mano e vedo che pubblicizza un negozio di strumenti musicali. 

"Nonna, venerdì arriva il pianoforte". Lo so che vai a lezione, che ti piace, che i risultati ci sono, ma mi lasci senza parole.

Inizi a spiegarmi tutti i passaggi, i ragionamenti, i giri fatti per arrivare alla scelta giusta, ad ogni particolare sprizzi di entusiasmo.

Continuo a rimanere senza parole, anche perché non c'è modo per poter intervenire con un ma o un se.

Me ne torno a casa contenta e carica di emozioni ripensando alle foto sul muro, alle prove invalsi, al dépliant e a quanto stai crescendo. In macchina alzo il volume della musica, per non ascoltare il tempo che passa... per tutti.

Ieri, venerdì, verso sera arriva una videochiamata. Rispondo di getto: "ho un posto prenotato in prima fila!"

Mi fai un inchino, ti metti al pianoforte e mi regali un Per Elisa,... in un concerto dedicato a me.




giovedì 6 maggio 2021

IL RICHIAMO


Il richiamo: il vocabolario Treccani online attribuisce mille significati a questo sostantivo maschile singolare, ma in questi tempi ne abbiamo persi per strada novecentonovantanove... il richiamo è uno solo e va in coppia con le parole vaccino, dose, appuntamento...

Bene fin qua non credo di aver scritto strafalcioni, ma mi sa che inizierò a dare i numeri da adesso, anzi non proprio a darli, ma ad annotarli sul calendario.

Perché ieri mattina dopo aver scoperto il mio braccio sinistro, ho sentito un altro richiamo entrarmi dentro, quello che avevo zittito, soffocato a cui non avevo potuto, con  fatica e a malincuore, prestare molta attenzione: il richiamo della foresta.

Io mamma/nonna in battaglia, come tutti, contro questo maledetto ospite inatteso, ho avvertito liberarsi il mio slancio materno, che mi ha risvegliato prepotentemente la nostalgia ed il bisogno degli affetti, rimasti sospesi, conservati gelosamente dentro di me, ma fisicamente non raggiungibili.

Il richiamo non cambierà le mie abitudini, le mie regole, le mie attenzioni, ma a distanza precisa di un anno mi ha dato con  forza la voglia di riprendere il volo







sabato 24 aprile 2021

TORTA IN SOSPESO

 


Mi ero abituata bene, gli ultimi tuoi due compleanni li avevamo festeggiati insieme, un po' per volere del caso, un po' per volare non è il caso, ma ero lì con te.

Per i tuoi primi "anta" ero arrivata solo in tarda serata, ma lo scorso anno mi sono impegnata per tempo e alla grande  "mamma mi fai un dolce vero?" Potevo non esaudire questo tuo desiderio? 



24 aprile 2021: il non c'è due senza tre non ha funzionato, tra volere e volare ha vinto  *il coso* .

Resto qui ad immaginare gli auguri e il bacio con lo schiocco e  la torta... il regalo no, quello te l'ho già fatto avere  e proprio come lo volevi tu... non potevo sbagliare visto che te lo sei comprato a nome e per conto 😉 mio. 


Buon Compleanno Michela!




Ormai è quasi un anno che non ci vediamo...  e quando sono ripartita non siamo neppure riuscite ad abbracciarci... mettiamo tutto tra le cose in sospeso con la torta di oggi.

venerdì 19 marzo 2021

STRADA FACENDO...

  



E' una foto scattata un anno fa, una grande pennellata di tramonto nel cielo di Amsterdam. Però non è quel tocco di sfumature che mi emoziona di più, ma quel piccolo particolare in alto a destra, è quel "gancio in mezzo al cielo" il protagonista di questa immagine. 

Un segno di speranza a cui ho voluto aggrapparmi, per continuare a credere in tutte quelle risorse che mi avrebbero riportata presto a casa, un portafortuna, una spinta incoraggiante "Ma che cos'è che ci fa andare avanti e dire che non è finita"

Non è che io volessi scappare, anzi io ci sto bene là, "Tra mille mattini freschi di biciclette. Mille più tramonti dietro i fili del tram" ma un anno fa, impaurita e travolta come tutti dalla pandemia, guardando quel grosso uncino mi ripetevo "Strada facendo vedrai perché domani sia migliore, perché domani tu"... tu, io, noi, tutto come prima.

Sono passati tanti domani, di cui ho già raccontato e su cui non mi voglio soffermare nuovamente. Un giorno ho afferrato con più coraggio quel gancio e con un nodo in gola per il distacco, titubante e smarrita mi sono lasciata ricondurre a casa, torno presto non vi ho neppure abbracciati, non si può più.

Sono passati altri 365 domani e "Io e le mie tante sere chiuse come chiudere un ombrello" "Ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me", sono qui a ricordare con nostalgia attraverso la mia foto i colori di quel tramonto che fanno da cornice al mio "gancio in mezzo al cielo".

"E una canzone neanche questa potrà mai cambiar la vita
 Ma che cos'è che ci fa andare avanti e dire che non è finita"

E' il mio "gancio in mezzo al cielo" che io a volte chiamo per nome... speranza, sicurezza, coraggio, forza, tenacia che solo Tu e il mio Papà continuate a darmi. 



P.S. Ogni citazione è tratta dal testo di Strada  facendo di C. Baglioni

martedì 12 gennaio 2021

MELANDRE

  "L'Epifania tutte le feste si porta via"... 

Manco mal... si dice dalle mie parti, e, comunque sta Befana non è che sta volta ha fatto tanta fatica a portarsele via, almeno per quanto riguarda le mie.

Qua no feste, no party, no figli, no nipoti, e, per non farmi venire ulteriori malinconie non ho neppure allestito l'albero di Natale... ma che luci, ma che sfere, ma che magone! 

I regali sì, quelli c'erano, tutti ben impacchettati e disposti ordinatamente in un angolo di questo castello, così grande che se cado dal divano del salotto mi ritrovo direttamente in camera sotto il letto, senza passare dal via e senza banconota premio.

Le consegne delle strenne sono avvenute in due modalità:

Italian Style, mordi e fuggi, giusto il tempo di... niente, è stato bello vederti con la mascherina, a presto,  ciao ciao

Hollandse Stijl, Amazon ha consegnato? prepara il pacchetto, a presto, bye bye

Quindi, ecco, l'Epifania tutte le feste si è portata via, ma ci è rimasta la pandemia.

E, adesso?

Oggi sono qui, in questo Veneto freddo e arancione, che sia per la temperatura che per il colore mi fa sentire un po' più vicina all'Olanda, ma è poco consolante.

Sono qui, che aspetto, con attenzione e fiducia l'evolversi della campagna delle vaccinazioni. Quando sarà il mio turno, non mi interessa quale casa farmaceutica mi verrà iniettata, tanto in ogni caso, il mio vaccino si chiamerà MELANDRE, una dose di Meltemi in un braccio e una di Andrea nell'altro. 

Composizione: ogni dose contiene principi attivi di baci, abbracci, sorrisi arretrati

Indicazioni terapeutiche: sindrome da distanziamento

Posologia: ciclo di 2 dosi appena possibile

Effetti collaterali: rossori da bacio, lividi da abbraccio, sbellicosi da sorriso

Controindicazioni: ma quali?

Io ci credo e ci spero nel vaccino MELANDRE, perché so che appena sentirò il primo pizzicotto, si apriranno cassetti, da dove usciranno tavolate in allegria, progetti di vacanze, attese davanti a scuola, decolli e atterraggi, giochi in scatola, feste di compleanno, trolley, "nonna vieni", "nonna andiamo", passeggiate, corse, biciclette, monopattini, "mamma arriviamo", "mamma aspettaci"... e tanto ancora... ah sì... due gatti e anche un nuovo cucciolo di cane.

Non sono impazzita, lo so, ci vorrà ancora del tempo, serviranno ancora mesi, farò in tempo a sfoggiare le mascherine della collezione primavera-estate 2021, ma intanto nessuno mi vieta di svegliarmi la mattina e dirmi allo specchio con il sorriso "un giorno in meno"

L'ho detto anche ad Alexa... "scusami che numero vuoi sottrarre a un giorno?" è stata la sua risposta.

Lo specchio mi dà più soddisfazione... 😊 


Immagine di repertorio


P.S. ho scritto questo post per me, davanti a una tisana calda, per alleggerire un po' le giornate vissute chiusa in casa, il freddo di questi giorni rende meno pesante la raccomandazione di non uscire, anche se fuori c'è il sole... mettiamoci tutti buon senso e responsabilità, il sole esce ogni giorno per ognuno di noi...


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lunedì 21 dicembre 2020

BUONI ABBRACCI

 Mi risuona ancora nelle orecchie la voce stanca della tua mamma che con un fil di voce al telefono mi annuncia il tuo arrivo. Sinceramente non so ancora se mi abbia più commosso la notizia della tua nascita o quella vocina flebile che ha voluto a tutti i costi comunicarmi di persona "mamma è nato Meltemi, tutto bene... ci risentiamo" Il risultato non cambia: ho pianto!

Sono passati 9 anni, quante cose hai imparato: a viaggiare, a mangiare, a parlare, a camminare, a mangiare, a parlare, a correre, a mangiare, a parlare, ad andare in bicicletta, a mangiare, a parlare... e viaggerai, mangerai, parlerai...

La distanza non ci ha dato modo di festeggiare spesso i tuoi compleanni insieme e quest'anno mi sembri ancora più lontano. 

Mi sono così inventata un modo per rendere più toccabili e speciali i miei auguri. Te li ho spediti racchiusi in un biglietto. Un cartoncino blu e azzurro con una taschina colma di buoni validi per un abbraccio. 

Un bigliettino di buon compleanno che ho creato con le mie mani e che quando lo aprirai e lo toccherai spero possa regalarti qualche abbracciosa impronta piena di 

BUON COMPLEANNO MELTEMI




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mercoledì 9 dicembre 2020

I NOSTRI DIALOGHI

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Ci sentiamo praticamente tutti i giorni, in genere durante il tragitto che fai per andare a recuperare Meltemi a scuola. Ne approfitti per fare quattro chiacchiere e, lo so, per tenermi monitorata...

Dalla tua voce capisco se sei a piedi, in macchina, in bicicletta, se c'è vento e se piove,  in ogni caso, sei sempre di corsa... dalla voce del tram, capisco a che fermata ti trovi.

Mi racconti le ultime news su Meltemi, sui lavori di ristrutturazione in casa, su tutto quello che ti viene in mente, fino a: "ti chiamo dopo, ho una telefonata sotto", "sono arrivata, ci risentiamo", "se cade la linea è perchè qua non prende". Lo trovi sempre un altro attimo per finire il discorso lasciato in sospeso.

Dopo si passa al quotidiano scambio di  messaggi che comprende l'invio di foto di soggetti vari, prima di tutto scatti riguardanti i tuoi monelli, figlio e gatto, ma non mi fai mancare aggiornamenti relativi alle tue sperimentazioni culinarie, ai progressi di "questi benedetti lavori in casa", agli acquisti di prodotti di ogni genere "ti piace questo mamma?" e chi più ne ha più ne invii.

Ti rispondo sempre, a volte anche solo con una faccina sorridente o il pollice in su, a volte ti scrivo le mie obiezioni, se tu mi coinvolgi ti devi sorbire anche le mie critiche, o no?

In altri momenti arrivano  richieste tecniche ben precise, del tipo:

"Mamma si è fermata la caldaia", quindi io parto con le mie ipotesi e i miei suggerimenti (ho qualche conoscenza in merito) non certo risolutivi, ma almeno si tampona fino all'arrivo del tecnico. Poi torno in pista quanto mi sottoponi il preventivo per la riparazione/sostituzione. "tu che qualcosa ne capisci, cosa ti sembra?" Mi sembra che mi viene da ridere a parlare con te di potenza, portata, temperatura e pressione. 

"Mamma tu mi confezioneresti le lenzuola che qua non le trovo con le misure che mi servono?" cioè Michela, ne vogliamo parlare? un letto normale no? comunque non mi arrendo e rispondo con un link di una azienda italiana che può fare al caso suo. E' stato un successo! 

"Mamma ho spedito all'indirizzo tuo un pacchetto" fin qua niente di strano, finché passano i giorni e il pacchetto non arriva, una mattina intera al telefono con le poste, ce l'abbiamo fatta! Quindi visto che la spedizione è andata a buone fine, tu procedi con altri inoltri, però non tutti a me, ma alla sottoscritta vengono comunicati i numeri delle spedizioni, per poter così controllare i tracking.

"Mamma visto che tu non hai niente da fare, mi cerchi un sito dove posso comprare..." Ok quando rientro mi attivo. "Eh ma sei sempre in giro!" Ma potrò almeno portare fuori le immondizie!

"Mamma..." non le ricordo neppure tutte le tue richieste, anche perché tu sei un vulcano, quello che ti passa per la testa lo traduci in probabile azione ed io in qualità di collaboratrice tuttofare, cerco di soddisfare il possibile, per i miracoli, non ho successo neppure su di me, ti immagini se posso arrivare fino lì.

Mentre sto scrivendo, in questo preciso istante, suona il telefono, eccoti! Neppure il tempo di dire pronto e sento la tua voce "stai lì un secondo, ti richiamo tra un attimo" mi rimetto alla tastiera. Rieccoti: "mamma c'è un freddo qui! e sono pure inc...avolata, la scuola di Meltemi ha deciso di trasformare la cena di Natale della classe prevista per domani sera, in pranzo di Natale confermato per  domani a mezzogiorno" Lo so che ci stai lavorando da giorni per organizzare tutto sto evento al tempo del Covid, ci siamo confrontate sulla scelta di vassoi e mi hai sottoposto varietà di cibi da preparare che ti toccherà cucinare stanotte in compagnia di altre mamme di buona volontà... stavolta non posso proprio darti una mano, ma hai tutto il mio sostegno virtuale. Per la cronaca sto già ricevendo foto di pentole sul fuoco. 

A onor del vero devo anche ammettere che pure io non ti risparmio e nei nostri dialoghi ti butto lì i miei cartoncini di imprevisti e probabilità che tu raccogli sempre.

Certo che quando stamattina mi hai fatto la domanda "Cosa ha detto Rutte?"


...beh non mi hai trovata impreparata.